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Alba sul cratere lunare di Maginus

Come mia consuetudine sono attratto dai fenomeni transienti, in divenire.
Tra i vari soggetti che vorrei ritrarre ci sono i mutamenti delle luci ed ombre dovuti alla morfologia della superficie, al sorgere del sole sulla superficie lunare. L'idea in se è molto semplice, ritrarre lo stesso paesaggio con il passare del tempo, purtroppo avendo venduto il C11 ho sempre tenuto la cosa nel cassetto ma ieri dopo anni ho voluto comunque testare un eventuale risultato con il mio attuale rifratore acromatico 150.
Il meteo ci ha messo del suo, mettendomi nella condizione di riprendere attraverso la nebbia, un suicidio ma ormai mi ero messo la cosa in testa. 

Non ho potuto usare filtri che mi tagliassero la turbolenza avendo veramente poca luce, un semplice ircut era già oltre le mie possibilità costringendomi a tempi di posa di 80ms ad una focale di circa 2.5 metri, stando in ogni caso sottoesposto.
Esplorando il terminatore ho scelto quello che presentava ombre importanti, e cosi mi son ritrovato a seguire il gioco di luci su Maginus, dove ho potuto constatare l'accorciarsi dell'ombra dei monti centrali, il sorgere delle prime luci su Maginus C, Pictet A e D.


Come sempre il lavoro di post produzione per equilibrare e normalizzare dettagli e livelli è stata la parte più importante, per fortuna le riprese erano poche. 
Mi riprometto di riprovare con condizioni e strumentazione idonea in modo da avere una risoluzione migliore,
nel frattempo vi propongo questo primo test di sole due ore contro le otto preventivate; anche la Luna normalmente immutabile può mostrarci qualche cambiamento all'oculare, basta aspettare.
Mi scuso in anticipo con i puristi della alta risoluzione, con soli 15cm non puntavo a risolvere super dettagli ma ad esplicitare in video una cosa in se banale, come feci con le nubi di giove