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Transito satelliti sul Sole

Durante tutte la mie sessioni fotografiche vedo satelliti passare attraverso l'oculare, quindi questa volta ho deciso di mettere il telescopio leggermente fuori fuoco in modo da essere più concentrato sui satelliti durante il loro transito e meno distratto dai dettagli della superficie. Come potete vedere siamo circondati da tonnellate di metallo, il filmato è stato rallentato, ma in meno di un minuto si possono contare decine di transiti, guardando una piccola porzione di cielo.
Ho poi esaminato i filmati realizzati nella stessa sessione, e se sono mi spostato troppo verso l'alto o verso il basso il numero di transiti cala drasticamente, credo di aver inquadrato una delle orbite di parcheggio dei satelliti.

Per ridurre al minimo il rischio di collisione tra veicoli spaziali e spazzatura spaziale, la U.S. Space Surveillance Network tiene traccia di tutti i detriti più grandi di 10 centimetri e hanno raggiunto il numero di più di 21.000 oggetti.


Congiunzione Giove Venere

Da qualche giorno alla sera Giove e Venere davano spettacolo con il loro balletto ravvicinato. I due pianeti in assoluto più luminosi, Venere (mag. –4,4), Giove (mag. –2,1), dopo essersi avvicinati sempre più in queste ultime sere di marzo finalmente si raggiungono in modo tale da rimanere inquadrati su una reflex con focali di 300mm. Qui una veloce foto ricordo dell'evento, su cavalletto con posa di 1.3sec ad iso 3200.


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Serata planetaria a tutto tondo

L'opposizione di Marte, l'alta pressione ed il fatto che fosse venerdì sera senza l'incubo di alzarsi presto la mattina seguente, mi hanno spinto a montare di nuovo il C11 sebbene avessi ancora i postumi della serata precedente.
Il seeing iniziale sebbene l'ottica si dovesse ancora equilibrare termicamente era buono, e cosi nell'attesa che il telescopio andasse in temperatura ho dato una piccola ritoccata alla collimazione e calibrato con maggior attenzione il bilanciamento dei pesi in modo da avere i motori sotto meno sforzo possibile.

Ho fatto un paio di riprese sulla Luna per valutare il seeing che sembrava molto simile al giorno precedente e sono quindi tornato in casa a guardarmi un film per far acclimatare le ottiche. Dopo un paio di ore ho ricominciato a riprendere un paio di crateri ma devo dire che questa fase non mostrava conformazioni che mi entusiasmassero così sono passato direttamente al protagonista della serata, Marte. Memore dei settaggi della serata precedente ho ripreso le sequenze con gamma a 900 cercando di tenere gli adu intorno ai 65-70% anche se per i canali blu e verde son stato costretto ad aumentare un po' il guadagno per non salire troppo di esposizione. Read more: Serata planetaria a tutto tondo Come ogni serata osservativa che si rispetti anche questa volta si è presentato un inconveniente che penso ridurrà i frame usabili di parecchio, infatti sebbene la messa a fuoco e la turbolenza fossero buoni si presentavano delle improvvise micro vibrazioni penso dovute alla leggera brezza e in fine serata quando il fenomeno era scomparso l'umidità era invece salita alle stelle con crollo delle temperature e conseguente peggioramento del seeing. Tornato in casa con un po' l'amaro in bocca per aver mancato un possibile buon risultato, ho fatto passare un altra ora in attesa che Saturno salisse ancora un poco e verso le 2.30 ho potuto immortalarlo sia in tricromia che con il solo IR cut. Nelle prossime settimane raggiungerà anche lui l'opposizione ad un orario più confortevole e sarà sicuramente protagonista di nuove riprese, è un pianeta che ha sempre affascinato tutti gli astrofili e non, peccato per la sua scarsa luminosità, paragonata alla lampadina di Marte; per fare un confronto, mentre su Marte con il filtro blu potevo tenere una esposizione di 30ms, su Saturno dovevo salire a 100ms per ottenere un segnale meno luminoso.
Nella elaborazione sono impazzito per ottenere un segnale accettabile sul blu verde e qui sotto potete vedere il risultato, oltre alla divisione di cassini è chiaramente visibile l'anello C vicino al disco e nel canale R-IR si intravede la divisione di Encke.


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