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Qualche soddisfazione con il C11

Approfittando del cielo sereno ho telefonato ad un amico per fargli guardare un po' di crateri della luna al primo quarto. Il seeing era buono e di sicuro se ne è andato soddisfatto, infatti ha potuto perlustrare la luna con il 7mm apprezzando i più sottili dettagli grazie alla relativa tranquillità atmosferica.

Verso le 22 ho poi installato la camera ed incominciato a riprendere qualche cratere e subito è stato evidente quanto fosse migliore il seeing rispetto alle altre volte in cui avevo provato a fotografare la luna, sia a 1.5x che a 2x si intravedevano chiaramente i micro craterini che disseminano il suolo lunare; ho incominciato ad elaborarne i filmati e poco per volta aggiungerò i risultati.

Abbandonata la Luna sono passato a Marte, dove ho voluto usare la barlow 2x per provare a spingere un po' di più la focale ma la turbolenza era nel frattempo aumentata. Nei settaggi di acquisizione ho cosi deciso di provare a ridurre il gamma a 800 per evidenziare meglio i dettagli e contrastare l'immagine perturbata, invece di tenerlo intorno ai classici 950-1000. Alle sequenze di tricromia, dove ogni volte cambiare il filtro senza perdere il soggetto è stato un incubo, ho anche intervallato qualche sequenza lunga in R longpass per avere una foto in bianco e nero con maggior segnale. In chiusura di serata ho voluto provare una breve sequenza su Saturno anche se ancora basso sopra gli alberi e sebbene l'immagine non fosse del tutto stabile, in post elaborazione son riuscito ad ottenere una foto ricordo accettabile.
Finalmente sono riuscito a intravedere le capacità del C11 con un seeing buono e spero di avere altre nottate simili.


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Nuvole su marte

Approfittando di questi giorni di alta pressione sono riuscito a provare la ripresa in tricromia sui pianeti, con la Chameleon mono ed i filtri Baader. Devo ammettere che la ruota manuale della Atik fa il suo lavoro ma è un po' scomoda, i tempi sono più lunghi di quelle motorizzate e soprattutto toccare il treno ottico di ripresa ad alto ingrandimento non è la soluzione ideale, causando vibrazioni e spostamenti. Per pianeti come marte in cui i tempo possono esere più larghi è ancora accettabile ma penso che sui giganti gassosi come Giove e Saturno il suo utilizzo si dimostrerà più scomodo.

Il seeing della serata purtroppo si è dimostrato inferiore al precedente, ma ho potuto sperimentare sia il workflow di accquisizione che poi di elaborazione per ottenere le immagini a colori. Ho notato come con i filtri verde e blu vengano evidenziati particolarmente i fenomeni atmosferici su Marte, per mia fortuna infatti durante la mia sessione erano presenti banchi nuvolosi sia a sud che ad ovest che spiccavano di un candido bianco nelle due lunghezze d'onda. Nello stacking questa volta ho scelto soli 200 frame sui 2000 catturati per ogni filtro e purtroppo il rumore è ancora pesante ma comunque l'immagine ottenuta è ancora godibile.




 

Primo Marte in opposizione

Ammetto di non essermi mai cimentato nella ripresa di marte, l'ho sempre trovato un soggetto ostico ed in occasione delle scorse opposizioni ero preso da altre cose. Questa volta però mi son deciso ed approfittando della prima serata serena da secoli ho montato il C11 verso le 18 per farlo acclimatare in modo da poter far qualcosa dopo cena.
Non appena il cielo si è fatto più scuro ho collimato l'ottica con le nuove bob knobs appena montate, l'ombra del secondario tra un po' stava fuori dal cerchio del primo tanto si era mosso durante il montaggio delle viti; non sono stato certosino ma penso di aver raggiunto una collimazione decente. Ho cosi puntato venere per riprendere una sua falcetta per ricordo per poi passare a giove, ma è risultato quasi inguardabile a causa del seeing generale e della sua posizione ad ovest esattamente sopra alla città che causa non poca turbolenza. I pochi filmati ripresi han confermato la pessima condizione.
Ma il vero obiettivo della serata era marte, ho quindi lasciato il telescopio in posizione per un paio di ore per poi tornare verso le 23.30 a vedere come si era evoluto il cielo. So che bisognerebbe aspettare ancora ma l'indomani mattina tocca lavorare e cosi mi sono accontentato di un orario più umano.
Il seeing devo dire che era migliorato leggermente dalla prima serata ma rimaneva scarso, penso un 4/10 con dei momenti di 5/10 e cali a 3/10 in cui non si capiva neanche che era un pianeta.
Ho montato il filtro IR-cut nella speranza di ottenere una immagine migliore ed in effetti qualcosina è migliorato anche se non saprei quantificare, con la barlow 2x ho fatto riprese da 120 secondi salvando sequenze di circa 3000 frame ciascuna nella speranza di ottenere nella scrematura un numero passabile di frame. La prossima volta proverò con il filtro longpass che ho ordinato.

In elaborazione ho scremato fino a 500 frame e giocato un po' sui wavelet, e mi sono stupito che potesse venure fuori cosi tanto segnale da cosa vedevo a monitor; ho visto immagini ben superiori su internet ma sono felice del risultato e spero vivamente di beccare una serata buona con i nuovi filtri in modo da provare anche la tricromia.

Allego anche una breve animazione in cui si nota la rotazione dei dettagli del disco, dimostrazione che effettivamente i dati sono reali e non conformazioni caotiche date dal rumore.

PS - ovviamente il marte sulla sx a colori non è il mio ma di Winjupos.




2012.02.21-marte-anim
 

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