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Ripresa del disco solare e della protuberanza con singola esposizione

Dopo la pausa montana in cui mi son dedicato ad elaborare un po' del materiale archiviato nel tempo, posso finalmente tornare a fotografare. Il 22 mattina il cielo si presentava particolarmente trasparente e pulito, grazie ai temporali della notte e sebbene il seeing fosse previsto come terribile ho voluto comunque provare vista la presenza di alcune belle formazioni sul Sole.
Appena montato per mia sopresa la turbolenza era quasi assente per lunghi periodi ed ho cosi efettuato qualche ripresa per poi assemblare dei mosaici, ma sono bastati questi minuti iniziali ed esaurire il seeing fortunato, e quando ormai stavo impostando la camera per il timelapse già si vedevano le prima avvisaglie di peggioramento che si sono poi avverate durante la sequenza di ripresa.

b_200_200_16777215_00___images_sole_Mosaico_2013-08-22.jpg b_200_200_16777215_00___images_sole_Mosaico2_2013-08-22.jpg
 
Ho cercato di proseguire comunque fermandomi dopo poco più di un'ora; anche interrompendo un paio di ore non si sono visti miglioramenti e cosi ho deciso di smontare tutto e vedere cosa potevo tirar fuori dal materiale raccolto.

Infatti questa volta, siccome a fianco ad una delle protuberanze più luminose eran visibili alcune macchie e filamenti, ho voluto provare dei settaggi totalmente diversi che mi permettessero di riprendere sia la protuberanza che i dettagli sul disco, cosa sempre particolamente ostica con filtri stretti.
Se mi capiterà di nuovo dovrò tenere tempi di esposizione più lunghi in modo da avere più dati sui dettagli deboli, in post elaborazione ho dovuto poi studiare un approccio totalmente diverso e per ottener risultati migliori ho dovuto duplicare ogni frame in modo da trattare in modo diverso il disco e la protubernza partendo però dalla stessa ripresa. Un metodo più veloce sarebbe stato quello di lavorare su ombre e luci ma notando una perdita di alcuni punti dell'istogramma ho imboccato la via più lunga e laboriosa.

Essendo poi il seeing altamente variabile ho dovuto modificare sia lo stacking che poi la elaborazione finale per cercare di normalizzare il livello di dettaglio il più possibile, devo ammettere un lavoro particolarmente lungo che mi ha precluso l'uso di alcune macro che uso di solito per facilitarmi la vita.
Sebbene alla fine sul disco non ci siano stati eventi cataclismatici il livello di dettaglio a piena risoluzione è sodisfacente e se ci si sofferma su porzioni del video e non solo alla visione di insieme, si possono notare micro movimenti ed evoluzioni. In particolare mi incuriosisce la migrazione di alcuni punti di maggior intensità dalla macchia verso l'esterno in prossimità della macchia principale del gruppo NOAA 1820, maggiormente visibile nella versione in negativo; mi viene da chiedermi se per caso non sia un caso di quei fenomeni recentemente scoperti da una università ed ancora allo studio, in cui si presentano addensamenti di energia lungo la diretrice del campo magnetico delle spicule/filamenti che si dipartono dalle macchie solari percorrendoli nella loro lunghezza.
Purtroppo la compressione di Youtube ha impastato alcuni dettagli ma spero piacerà comunque.