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Protuberanza gigante in distaccamento dal Sole

Nel mio giro di routine mattutino sul sito NSO ed SDO avevo notato qualche piccola protuberanza e per lo più filamenti che sembravano stabili.
Decido di far una seconda verifica nel primo pomeriggio nel caso fosse comparsa maggiore attività e visionando l'evoluzione delle ultime ore noto che una protuberanza si sta per distaccare dal disco solare, è ormai fuori dall'inquadratura ma decido lo stesso di provare ad immortalarla.
Monto il telescopio in fretta ed inserisco la configurazione per avere la minor focale (2000mm), riesco così a seguire i suoi ultimi minuti di vita prima che si sfaldi del tutto, sono costretto a ritoccare man mano i tempi di ripresa perchè diventa sempre più evanenscente e difficile da distinguere dal fondo cielo. Peccato non aver controllato anche solo mezzora prima, avrei potuto riprendere l'inizio del suo distaccamento. Rimane comunque un breve time-lapse diverso dal solito. La sua elaborazione è stata poi particolarmente problematica e mi ha costretto a parecchi interventi per normalizzare dettagli e contrasto.



Avendo ormai montato il tutto decido di passare alla configurazione usuale e di fare un veloce giro delle protuberanze presenti e del filamento. Mentre esploro la superificie mi accorgo che al limite della visione intravedo quelli che sembrano getti di materia dovuti a zona attiva sul bordo del Sole.
Il seeing non è malvagio, solo la trasparenza è scarsa infatti il cielo mostra quel classico colore lattigginoso delle giornate afose.
Provo cosi a togliere il riduttore di focale ed a riprendere a focale piena, 3600mm. A quella risoluzione i piccoli getti sono molto più evidenti e sebbene momenti di turbolenza mi faccian temere per il peggio, riesco a seguire le sue evoluzioni per una ventina diminuti prima che debba tornare in ufficio. Scopro poi in serata che a qualche ora di distanza ci sarà un brillamento proprio in quel punto.


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Week-end all'insegna del Sole

Sebbene per il weekend fossero previste in arrivo nuove perturbazioni, per mezzogiorno il cielo si è rasserenato mostrando un bel blu indice di alta trasparenza dovuta alle tante precipitazioni che han pulito l'aria. Una leggera brezza mi rinfresca mentre decido di montare il telescopio, memore ormai del fatto che ogni schiarita è da cogliere al volo, non si sa mai quando se ne presenterà un altra.

Il seeing si dimostra stranamente migliore delle ultime sedute, sebbene in teoria sia uno squarcio tra due perturbazioni in successione, ovvio la qualità media è scarsa e si alternano momenti di forte turbolenza che impasta del tutto i dettagli, ma ogni tanto si presentano momenti di quiete e trasparenza che mi fan apprezzare più del solito i dettagli della nostra amata stella.

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Per la giornata avevo già preso impegni ma decido lo stesso di cimentarmi in un timelapse, non prima di aver ripreso qualche filmato delle zone attive del disco; esplorando la superficie mi imbatto in un paio di macchie sul bordo, appena sorte, una delle quali sta eruttando un piccolo filamento di plasma. Decido cosi di seguire la sua breve evoluzione, in poco più di 10 minuti si esaurisce.
Passo quindi al soggetto della seduta, una protuberanza gigantesca, in realtà sono tre incatenate tra loro, prima eseguo le riprese per un mosaico di insieme quindi decido di seguire per un'oretta il corpo centrale. Risulta un po' ostico trovare una giusta esposizione perchè a fianco ad una struttura a fiamma particolarmente delicata e debole, si staglia una protuberanza turbinosa molto attiva e luminosa; decido per sosvraesporre leggermente il tronco della seconda per avere qualche dato extra sulla prima tenendo un gamma più alto a scapito di un po' di contrasto.



Prima di sbaraccare tutto decido poi di riprenderne un dettaglio a piena focale e ne approfitto per immortalare anche una piccola protuberanza che a focale ridotta risultava poco appariscente.

L'indomani, dopo essermi dedicato ai doveri di giardinaggio, ho potuto rilassarmi osservando il Sole.
Erano presenti diverse zone interessanti sul disco, vicino ai bordi, oltre a molte piccole protuberanze di diverse dimensioni, tra cui una spiccava come imponenza, la stessa formazione che ormai da 3 giorni da spettacolo, con cambiamenti nella forma ma persistente. Tante piccole fiammelle sono invece disseminate sulla circonferenza, oltre a due formazioni abbastanza generose una però di luminosità veramente flebile.

Ho provato dapprima a riprendere con il solo riduttore ma il seeing si è dimostrato peggiore di ieri ho cosi montato una piccola prolunga che mi permette di scendere ulteriormente di focale raggiungendo un campionamento più accettabile per le condizioni, intorno ai 2 metri. In queste condizioni ho effettuato qualche ripresa delle formazioni principali, perdendo effettivamente molto tempo in attesa di qualche momento di stabilità. Avrei voluto seguire l'evoluzione della protuberanza principale e di una zona attiva ricca di filamenti ma ho desistito per le avverse condizioni.
Tra le foto potete vedere la postazione che uso in queste mie sessioni fotografiche, devo ammettere che da quando la uso la mia vita è migliorata.


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Transito ISS sul Sole

Ho sempre voluto fotografare la ISS, da quando anni fa vidi i risultati ottenuti da Legault, un vero professionista del genere che progettò e costruì con un amico le modifiche hardware e software della astrophysics per l'inseguimento della stessa.
Non ho mai preteso di raggiungere tali risultati impossibili a noi comuni mortali, ma almeno di riuscire a immortalarla.
Cosi grazie al sito calsky ricevo le notifiche di quando ci sarà un transito ad una distanza accettabile ma tra il meteo, gli impegni e magari la stanchezza sono stati davvero pochi i passaggi che ho potuto osservare, sempre a focali basse e mai transiti sul sole.

Questa volta l'unica giornata di sereno dalle mie parti è capitata di sabato, libero da impegni e con un transito; non avevo scuse.
Sveglia presto per montare tutto con relativa calma, il primo transito sulla luna (si ce ne sono stati due nell'arco di 2 ore) l'ho perso perchè era troppo bassa ed avevo alberi a occultarmi la visuale, ma per il secondo a cui puntavo ero pronto davanti al monitor.

Per l'occasione ho voluto provare dei raccordi che usavo sul Lunt, per ridurre al massimo la focale ed avere cosi maggiori possibilità di fotografare la ISS, perchè per quanto sian precisi i bollettini, i calcoli orbitali sono approssimativi ed infatti avrebbe dovuto passare al centro del campo inquadrato. Ho fatto partire le riprese un minuto prima dell'ora prevista e quando ormai pensavo di averla mancata eccola li sfrecciare nell'inquadratura in una frazione di secondo; 4 frame e mezzo, il quinto è tagliata a metà.
Per quanto abbia provato a muovermi verso il basso era ormai lontana ma rimane comunque un bel ricordo, è la prima volta che riesco a distinguere la forma della siluette, di solito eran sempre macchie sfuocate e mosse (Shutter = 0.624ms).

La giornata è poi proseguita fotografando dettagli del disco a diverse focali nella speranza di compensare il seeing terribile e bloccare quei pochi istanti stabili che ogni tanto si presentavano.
Visto poi che la situazione non migliorava sono rientrato per costruire un filtro a luce bianca per il rifrattore per provare a fotografare il disco intero con la reflex ma quando sono poi tornato fuori il cielo si era ormai velato e il fronte nuvoloso che il giorno seguente ha portato la neve stava già arrivando. Ho fatto un centinaio di scatti veloci ma mi riprometto di provare con più calma.
Ho notato però che la canon 1100d non mi permette di zoomare oltre il 2x nel live view, un po' castrante per la messa a fuoco.