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Fantasmagoria di protuberanze

In questo secondo weekend di pioggia (si annuvola sempre quando sono a casa) ho finito di assemblare le riprese fatte 1 e 2 novembre, giornate in cui al mattino mi si è presentato un bel cielo blu, buona trasparenza con seeing medio/basso all'inizio delle sessioni con drastici peggioramenti sul finire con seeing inguardabile e trasparenza inesistente. Infatti due riprese le ho fatte "attraverso" le nuvole, per principio volevo catturre almeno la metà delle protuberanze, e sia la prima giornata che la seconda se ne contavano una decina e mi son dovuto fermare quando le condizioni erano ormai ingestibili.
Sono comunque soddisfatto del ricordo, ma continuo ad attendere delle giornate di seeing decente che mi permettano di gustare i dettagli al meglio, il continuo susseguirsi di perturbazioni non è il massimo.

Tutte effettuate con il daystar a f/36 con poi assemblato riduttore celestron per portare la focale a "circa" 2300.
Dico circa perchè come ben sapete il riduttore celestron non è telecentrico e lavora diversamente a seconda della distanza, basta l'escursione del barilotto della webcam per cambiare il campionamento di poco.
Ogni immagine ha settaggi diversi ovviamente, alcune erano molto delicate e deboli ed ho dovuto spingere tempi e gamma, altri invece avevano dettagli molto luminosi costringedomi cosi a limitare le riprese per non sovraesporre troppo. In tutte comunque ho tenuto il gain al minimo (190-250 su firecapture) visto che dai test in questo modo riesco a ridurre un po' il rumore a discapito di tempi un po' più lunghi.


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Quando il Sole da spettacolo

Sole fantasmagorico, unico commento che mi viene alla mente. Sebbene il cielo non avesse una trasparenza elevata il Sole mostrava protuberanze, filamenti, macchie tutte abbastanza raccolte dando cosi la possibilità di sorvolare sulla sua superficie ribollente osservando sempre nuove formazioni.
Per la prima volta mi sono soffermato parecchio all'oculare, cosa che di solito relego ad una veloce esplorazione alla fine della sessione fotografica. Alla focale di 3600, montando il 17mm pentax raggiungevo il giusto compromesso tra luminosità e ingrandimento (circa 200 ingrandimenti), godendo di una visione molto dettagliata sulle protuberanze particolarmente luminose e dei filamenti e macchie sul disco, che risultavano ben contrastate. Il ricordo del mio vecchio Lunt 50 a 800 di focale, con lo stesso oculare, impallidisce e quasi svanisce facendomi riconsiderare l'opportunità di dedicare più tempo al visuale ora che dispongo di maggior apertura.

Fotograficamente il seeing si è dimostrato abbastanza costante ma non eccelso, comunque sufficiente per farmi pensare di provare la mia prima animazione con il Daystar. Ho così seguito per un'oretta la regione attiva NOAA 1532 vicina al bordo nella speranza che eruttase qualche bolla di plasma ma al solito se ne è rimasta calma mentre il filamento a pochi pixel di distanza dava spettacolo, eheh. Visto però che il lavoro l'ho fatto, lo pubblico ugualmente.Per l'occasione avevo optato per un timelapse medio-lungo, riprese di 40 secondi intervallati da 60 secondi di pausa.

Recentemente avevo poi testato diverse tipologie di time-lapse, arrivando agli estremi della velocità, con riprese di 5 secondi intervallati da 15 secondi, per i fenomeni medio/veloci in giornate di seeing buono. Mi permetterebbero di ottenere animazioni molto fluide con 25-30 frame al secondo ma a parte i test non sono ancora riuscito a trovare le condizioni ideali per usarle.



Ho poi effettuato una serie di riprese con l'intento di assemblare un bel mosaico del quarto di disco attivo ma il seeing è peggiorato verso la fine e mi ha costretto ad interrompere e a provare  a ridurre gli ingrandimenti; montando una prolunga dopo il filtro ho portato la focale equivalente a 1400 per fare qualche prova. Ammetto che un Sole cosi ricco mi ha preso alla sprovvista e mi ha persino fatto dimenticare di fare i flat e di verificare su quale accessorio è la sporcizia, indagherò la prossima volta, intanto eccovi i primi risultati. Aggiungo anche la sola foto che sono riuscito a fare ieri durante una veloce sessione, con un seeing abbastanza penoso.
Ho provato di nuovo a riprendere a focale piena ma risulta davvero difficoltoso raggiungere un dettaglio degno, penso che rimarrò sempre con il riduttore montato, tranne che nel visuale e nei rari casi di seeing eccelso.


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Alta risoluzione sul Sole

Domenica, filtro solare nuovo, cielo sereno... Qualcuno mi sta dicendo che devo montare subito il telescopio o verrò punito dal fato.
Questa è la mia prima vera sessione con il nuovo Daystar; visti i tempi per raggiungere la temperatura e stazionarsi sulla banda, decido di attaccare subito la corrente su di lui e di lasciarlo a fianco al pc mentre assemblo il treno ottico composto da:

- Adattatore 2"/T2
- prolunga T2 da 40mm
- Telecentrica Baader TZ-4
- 2 prolunghe T2 da 40mm
- prolunga T2 da 20mm (temporanea)
- Daystar Quantum 0.5A
- riduttore focale Celetron f/6.3 (per largo campo)
- tubo SC/2"
- riduttore 31.8
- sensore.

supero il mezzo metro ma il Moonlite non fa una piega aumetando la rigidità.
Il seeing iniziale è onesto per una giornata estiva, siamo in bassa pressione quindi nuvolette svolazzano qua e la e un fresco venticello mi rifresca i piedi.
Come mio solito avevo dato un'occhiata sul network di monitoraggio solare ma erano tutti con brutto tempo e cosi prima di riprendere ho fatto una veloce carrellata lungo il bordo per indviduare le protuberanze degne di nota e sul disco nella speranza che fosse nata una regione attiva turbolenta. Purtroppo questo si dimostra un po' povero di dettagli ma in compenso ci sono diverse fiammate che mi appresto subito a riprendere. Visto il passaggio di nuvolette non mi arrischio a fare un timelapse che finirebbe interrotto ma mi accontento di qualche bel ritratto, dapprima tenendo montato il riduttore di focale celestron che sembra lavorare molto bene in coppiata con il daystar, e sul finire provando a riprendere a focale piena f/30; 3600mm però si dimostrano un po' troppo per il livello di seeing presente ma nei brevissimi istanti di quiete mi fanno pregustare le future giornate di calma piatta. I 100mm dell'Erf mi aprono un mondo di dettagli che con il Lunt 50 erano solo abbozzati ed impastati, mantenendo luminosità e risoluzione; devo ammettere che forse mi aspettavo un po' più di dettaglio, ma lo reputo al fatto che non ho ancora centrato perfettamente le distanze di utilizzo. Leggendo un trattato sull'argomento ho scoperto che con rapporti focali errati si allarga la finestra dell'ethalon, quindi anche se uno ha un filtro 0.2A porebbe comunque vedere come uno 0.8A, se invece il sistema di lenti non è perfettamente telecentrico e quindi i raggi incidocno sul filtro non del tutto paralleli, questo porta ad uno slittamento lungo la banda deteriorando la visione, come se si osservassero le blu/red wing dell'idrogeno.

Potete vedere i risultati ottenuti sulle protuberanze, alcune a piena focale in un momento di seeing accettabile.


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