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Ritorno all'h-alpha dopo lunga pausa

Dopo una lunga assenza fotografica questa mattina sono riuscito ad osservare e fotografare il Sole, in una bella giornata limpida.
Purtroppo ultimamente tra impegni e meteo orribile non ero più riuscito a montare il telescopio.
Il seeing si è dimostrato generoso per tutta la sessione osservativa; dopo essermi accertato di non aver dimenticato nulla ho voluto riprendere le varie porzioni del disco esposte per le protuberanze e la cromosfera per assemblarne poi un bel mosaico, e a parte qualche nuvoletta orfana che si è interposta temporaneamente, tutto è andato liscio.
Ho poi deciso di provare la nuova configurazioneper i dettagli, visto che il seeing me lo permetteva ho montato l'adattatore t2-c che mi fa montare la lente barlow molto vicina sia al blocking ilter che al sensore, riducendo cosi il fattore di ingrandimento di qualche punto percentuale arrivando a 1.6x; la motivazione è che montandola nornalmente la barlow risulta avere un fattore 2.5x e smontata del barilotto di 2x, anora troppo secondo me come tiraggio per un filtro di 50mm, a meno di un seeing eccellente.
Preso poi dall'entusiasmo di guardare nuovamente al telescopio ho voluto fare qualche prova sulla cattura di time-lapse ad alta frequenza ma privi di stacking, catturando un frame ogni 5 secondi, utile nei casi di fenomeni veloci ma con seeing accettabile.
Per compensare il fatto di avere un singolo frame raw ho voluto impostare la cattura a 12bit, non lo avessi mai fatto!! Penso di avere driver vecchi o qualche conflitto, anche Torsten, autore di Firecapture non si capacitava della mole di erori nei log. La camera si rifiutava di catturare qualsiasi frame singolo, solo se impostata come video ser riusciva a riprendere ma perdendo parecchi frame.
Mi riprometto di aggiornare software e driver e fare qualche nuova prova, visto che secondo me potrà essere una valida alternativa su protuberanze e esplosioni/filamenti sul disco.

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Test filtri per osservazione del Sole in luce bianca

Nelle due mezze giornate di sole che ho avuto nel mese di piogge monsoniche ho voluto provare qualche combinazione di filtri in mio possesso. Ho cosi affiancato al Mylar (sull'Apo) e al Astrosolar ND5 (sul C11), il Baader Continuum, il Baader IRcut, il Lumicon W47 e un largo UV ottenuto dal W47 in coppia al IRcut. Ho anche un R-pass 630 ma dovevo smontare la ruota e non ho avuto tempo di provarlo. Anche un Hb o Ha da nebulose, e il k-line sembrano carini da provare ma un po' troppo caro per i miei gusti.

Anticipo subito che ovviamente il seeing non è costante, ho però effettuato parecchie riprese per ciascun filtro/combinazione in un arco di una paio di ore per ciascuna giornata ed elaborato quelli migliori. Anche i settaggi sulla camera sono stati fatti in modo da evidenziare le stesse strutture mantenendo un rapporto segnale/rumore accettabile.
Questa ultima voce ha avuto un ruolo apprezzabile nel cercare di evidenziare le zone di facule vicino alle macchie, perchè mentre con i filtri W47 e W47 + IRcut erano subito evidenti senza agire più di tanto, con il continuum o ircut da soli ho dovuto giocare parecchio sui livelli e poi lavorare in post produzione per evidenziarli.

Nella foto a largo campo del disco si vede come il W47+IRcut sia secondo me il migliore (pur essendo parecchio buio) per avere una buona panoramica di tutte le strutture presenti in luce bianca o quasi; la grande difficoltà nella messa a fuoco e nel trovare il seeing ottimo viene in parte compensato dall'operare a bassi ingrandimenti. Questa combinazione diventa praticamente inusabile su focali di 2-3000 come il C11 o rifrattori con barlow.

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A focali più spinte bisognerà usare il W47 da solo se si vuole evidenziare maggiormanete le regioni calde facolari nei dintorni delle macchie, mantenendo un buon dettaglio sulle stesse e sulla granulazione. Con il continuum sembrano evidenziarsi maggiormente i micro dettagli all'interno delle celle della granulazione che vengono evidenziate anche a longitudini superiori sul disco, anche i filamenti all'interno della penobra delle macchie sono ben definiti. Ho poi notato sia sul rifrattore che sul riflettore che il semplice uso del IRcut, sebbene faccia perdere un po' di dettaglio fine, evidenzi le zone facolari e la macro struttura delle celle di granulazione, rendendo i loro confini più marcati, sul rifrattore la cosa è molto più evidente (sebbene abbia avuto seeing più scadente durante la sessione di IRcut). Dalle foto sottostanti si nota come il W47 sia un buon compromesso.

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Bisognerebbe vedere la resa anche con un prisma di hershell su lenti di diametro generoso (da 150 in su) per confrontare i micro dettagli (dove però l'apertura e il seeing comandano) ed anche vedere se l'astrosolar/mylar riduce la risoluzione in qualcuna delle lunghezze d'onda esaminate. 
Per tutte le immagini ottenute ho catturato 2 minuti di cui ho elaborato solo il 10% dei frame migliori, cercando poi di evidenziare con i wavelet di registax gli stessi dettagli e bilanciando i livelli in photoshop.

 

Primo test sul Sole in luce bianca

Nonostante il susseguirsi di perturbazioni piovosi e fredde dal nord, in una giornata di passaggio il cielo è rimasto particolarmente sereno e ho voluto provare qualche ripresa in luce bianca sul Sole. In un ripiano polveroso ho ritrovato un vecchio foglio di mylar usato con il mio vecchio C8, parliamo di 20 anni fa, e così frugando nel vari cassetti di cianfrusaglia o ritagliato delle fascie di gomma piuma per adattare il filtro al rafrattore e riuscire cosi nel mio intento.
Devo ammettere che non mi aspettavo granchè, visto cosa stavo usando, ma invece i dettagli della granulazione e delle macchie, particolarmente numerose, erano evidenti. Infatti l'entusiasmo di osservare la nostra stella in modo diverso dal solito mi ha fatto totalmente dimenticare di usare il filtro h-alpha, sebbene fosse presente una bellissima protuberanza ad arco di dimensioni generose ed una moltitudne di formazioni sul disco.
In visuale con il 14mm riuscivo a vedere il disco intero e usando invece il 7mm si incominciava ad apprezzare i dettagli fini delle macchie ben contrastate, purtroppo l'uso del 3.5mm riduceva troppo la luminosità rendendo l'osservazione più faticosa; passando invece alla ripresa con la chameleon la barlow 2x che nell'halpha già è difficile da usare, qui era quasi troppo corto tanto da permettermi di usare la televue 3x con cui ho appunto fatto le riprese. Il seeing era tuttaltro che buono, per catturare i brevi filmeti mi è capitato di aspettare minuti interi in cui la macchia non era neanche distinguibile ma i brevi momenti di stabilità erano una goduria per gli occhi e la granulaziona evidentissima. 


Questo esperimento mi convince ulteriormente sull'acquisto di un filtro continum per aumentare il costrasto della superficie ma mi fa nascere lcuni dubbi sulla possibilità di utilizzo dell'astrosolar a tutta apertura sul C11, che stavo valutando da qualche giorno; se il seeing è stato un problema già sul rifrattore, non oso pensare sul C11, certo nei momenti stabili tirerei fuori dettagli incredibili, ma quante volte ci riuscirei? Allo stesso tempo un prisma di Hershel mi farebbe sfruttare al meglio il rifrattore in mio possesso aumentando la risoluzione ragiungibile. Probabilmente procederò con l'acquisto ell'astrosolar per C11 e rifrattore insieme al filtro continum, vista la cifra abbastanza contenuta della spesa e solo allora deciderò se investire ulteriormente sulla luce bianca, anche perchè c'è anche la banda del calcio molto interessante.

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