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Prima luce filtro Daystar dopo il tuning in casa madre

Complice l'atmosfera vacanziera per il ponte e un cielo bello terso, giovedì nella pausa pranzo mi son cimentato nella fotografica solare. Purtroppo di protuberanze, il mio soggetto preferito, neanche l'ombra, solo una piccolina irregolare che ho ripreso giusto per documentarne l'esistenza; forse se avessi seguito la sua evoluzione nel tempo avrebbe potuto stupirmi ma non avevo tempo ed ammetto che la resa del filtro sul disco aveva acceso in me il desiderio di vedere cosa avrei potuto ottenere sulla regione attiva ricca di filamenti, che faceva bella mostra di se sul sole.

Sebbene ci fosse buona trasparenza la turbolenza era massiccia, in effetti con una sequenza di giorni alternati di sereno-nuvolo non potevo aspettarmi qualcosa di diverso, dovevan esserci forti correnti in alta quota, che davan sull'immagine quel effetto di micro sfuocatura/mosso veloce. Di tutte le riprese fatte poche portano ad un risultato valido, questo è uno dei mosaici a 3 metri di focale (0.25 asec/pix) riuscito meglio.

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Nonostante le previsione dicessero il contrario, il sabato si è dimostrato sereno anche se leggermente velato; non ho potuto quindi esimermi dal provare ad osservare il sole. Mi ero ripromesso di usare le varie focali a me disponibili per verificarne la resa e cosi anche se il seeing non lo permetteva mi son ritrovato a fotografare anche a focale piena di 5 metri; per brevi istanti in visuale i dettagli eran individuabili ma non sufficienti per recuperarli anche fotograficamente. In tutte le elaborazioni a tale focale si vedono gli stessi dettagli che si individuavano con il riduttore montato, solo più ingranditi, indice che avevo raggiunto il limite risolutivo permeso dal seeing del giorno. Devo però ammettere che la ripresa sull'unica protuberanza visibile risulta essere la più riuscita e mi conferma le potenzialità del sistema in condizioni ideali.
Per capire quanto sia ravvicinata ho aggiunto la visione di insieme del sole con la piccola protuberanza in scala. Riprendendola in momenti diversi e focali diverse si nota come ci sia una zona nel centro destra sempre mossa e priva di dettagli, probabilmente più attiva del resto.

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Vista la presenza di diverse formazioni relativamente vicine ho provato ad assemblare un mosaico che riuscisse a raggrupparle tutte, con 8 riprerse son riuscito ma l'instabilità meteo, con momenti di sole coperto da cirri di passaggio, ha reso il risultato finale non omogeneo, sono comunque soddisfatto.

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Vortice magnetico travolge una protuberanza quiesciente

Il cielo non del tutto terso presagiva un buon seeing con assenza di venti, ed infatti nella prima mezzora la visione all'oculare era nettamente superiore agli ultimi tentativi di questo anno 2014, ma ancora lontana dagli standard a cui mi ero abituato un anno fa.
Ho cosi effettuato qualche ripresa alla focale minore sulle protuberanze e formazioni principali per poi decidere di immortalare l'evoluzione di quella che prometteva di più, una bella formazione ad albero parzialmente quiensciente, nel senso che sebbene da un controllo fatto fosse persistente da parecchie ore, sembrava confinante con una regione più attiva che periodicamente la coivolgeva, ed infatti durante le riprese si nota come il plasma quiete della protuberanza venga intrappolato da un vortice magnetico che ne perturba la struttura facendola roteare orizzontalmente, mentre la porzione sulla destra, fuori dalla portata del campo magnetico turbolento, rimane a fluttuare inattiva.



Il seeing già sceso durante le prime riprese, è crollato bruscamente dopo pochi passaggi ma ho deciso di continuare lo stesso, curioso di come si sarebbe evoluto, la qualità finale purtroppo è scadente ma da comunque una idea generale di cosa sia successo.
In attesa di momenti migliori spero vi piaccia, allego anche qualche scatto effettuato all'inizio, quando almeno parzialmente i dettagli eran visibili, giusto un ricordo.

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Fuochi pirotecnici l'ultimo dell'anno

Dopo mesi di attesa dovuti ad un meteo inclemente ed agli impegni lavorativi, sono riuscito ad usare il nuovo telescopio aperto per riprendere il Sole. In realtà le condizioni non erano affatto buone, penso un seeing di 2, ma la combinazione di cielo sereno, io in ferie e il sole che da spettacolo era una occasione troppo ghiotta.

Ho cosi spolverato il rifrattore e puntato la nostra amata stella per immortalare una protuberanza gigante che avevo adocchiato online. Memore del primo test ho montato le prolunghe per ottenere la focale minima e tastare la turbolenza che purtroppo era evidente. Mi son cosi sbizzarrito nella ripresa di questo titano in posizioni e momenti diversi aspettando l'istante che a monitor sembrasse più quiete, per poi accorgermi che poco a fianco era spuntata una zona eruttiva ed eran comparsi i classici anelli legati ai brillamenti particolarmente energetici.

Ho deciso cosi, a discapito del seeing scadente, di dedicarmi ad un breve timelapse, impostando intervelli di 20 secondi e pose da 30 per avere un minimo di frame usabili per poi sul finere, con il Sole ancor più basso, buttarmi su alcune riprese a focale maggiore, dove dal risultato si notano le condizioni avverse ma che rimane cmq un ricordo di questo evento particolarmente raro.

Sebbene non eccelsi, sono contento di vedere i primi risultati con il nuovo strumento, spero di avere qualche weekend soleggiato in più degli scorsi mesi nel prossimo futuro, purtroppo le restanti ferie ha fatto nuvolo e mi son dato alla elaborazione.



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