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Ripresa del disco solare e della protuberanza con singola esposizione

Dopo la pausa montana in cui mi son dedicato ad elaborare un po' del materiale archiviato nel tempo, posso finalmente tornare a fotografare. Il 22 mattina il cielo si presentava particolarmente trasparente e pulito, grazie ai temporali della notte e sebbene il seeing fosse previsto come terribile ho voluto comunque provare vista la presenza di alcune belle formazioni sul Sole.
Appena montato per mia sopresa la turbolenza era quasi assente per lunghi periodi ed ho cosi efettuato qualche ripresa per poi assemblare dei mosaici, ma sono bastati questi minuti iniziali ed esaurire il seeing fortunato, e quando ormai stavo impostando la camera per il timelapse già si vedevano le prima avvisaglie di peggioramento che si sono poi avverate durante la sequenza di ripresa.

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Ho cercato di proseguire comunque fermandomi dopo poco più di un'ora; anche interrompendo un paio di ore non si sono visti miglioramenti e cosi ho deciso di smontare tutto e vedere cosa potevo tirar fuori dal materiale raccolto.

Infatti questa volta, siccome a fianco ad una delle protuberanze più luminose eran visibili alcune macchie e filamenti, ho voluto provare dei settaggi totalmente diversi che mi permettessero di riprendere sia la protuberanza che i dettagli sul disco, cosa sempre particolamente ostica con filtri stretti.
Se mi capiterà di nuovo dovrò tenere tempi di esposizione più lunghi in modo da avere più dati sui dettagli deboli, in post elaborazione ho dovuto poi studiare un approccio totalmente diverso e per ottener risultati migliori ho dovuto duplicare ogni frame in modo da trattare in modo diverso il disco e la protubernza partendo però dalla stessa ripresa. Un metodo più veloce sarebbe stato quello di lavorare su ombre e luci ma notando una perdita di alcuni punti dell'istogramma ho imboccato la via più lunga e laboriosa.

Essendo poi il seeing altamente variabile ho dovuto modificare sia lo stacking che poi la elaborazione finale per cercare di normalizzare il livello di dettaglio il più possibile, devo ammettere un lavoro particolarmente lungo che mi ha precluso l'uso di alcune macro che uso di solito per facilitarmi la vita.
Sebbene alla fine sul disco non ci siano stati eventi cataclismatici il livello di dettaglio a piena risoluzione è sodisfacente e se ci si sofferma su porzioni del video e non solo alla visione di insieme, si possono notare micro movimenti ed evoluzioni. In particolare mi incuriosisce la migrazione di alcuni punti di maggior intensità dalla macchia verso l'esterno in prossimità della macchia principale del gruppo NOAA 1820, maggiormente visibile nella versione in negativo; mi viene da chiedermi se per caso non sia un caso di quei fenomeni recentemente scoperti da una università ed ancora allo studio, in cui si presentano addensamenti di energia lungo la diretrice del campo magnetico delle spicule/filamenti che si dipartono dalle macchie solari percorrendoli nella loro lunghezza.
Purtroppo la compressione di Youtube ha impastato alcuni dettagli ma spero piacerà comunque.

Compilation sessione fotografica settimana di San Lorenzo

Dopo aver passato le 3 notti del 10-11-12 a guardare e riprendere le perseidi devo ammettere che la stanchezza aveva avuto la meglio sui miei intenti da solarista ma il 13 due belle protuberanze facevano mostra di se, accompagnate da un bellissimo filamento ed alcune zone attive sul disco.
Mi sono cosi fatto forza e raccolte le ultime energie ho montato la attrezzatura ed ho cosi potuto effettuare alcune riprese evitando però le procedure per un timelapse che mi avrebbero ucciso.
Il seeing è stato molto mutevole durante la sessione di osservazione, con brevi momenti di quiete ma con una media scarsa; ho anche provato ad usare le barlow da 31.8 in mio possesso non telecentriche ma con fattore di ingrandimento inferiore, nella speranza di trovare una combinazione che mi facilitasse con i mosaici di un disco intero, ma il risultato è stato che il fascio in uscita dalle barlow è cosi allargato che sul sensore ottenevo un ingrandimento persino superiore a quello di partenza da cui volevo scendere; sarò costretto e prendere una specifica 2x.

Essendo poi partito nella sera per qualche giorno di relax in montagna mi son dedicato alle elaborazioni nei momenti di pausa dal far niente. 

Qui si possono vedere i due mosaici legati alle protuberanze, con anche una versione mono/navy su quella più spettacolare.
Ho poi assemblato un paio di mosaici sul disco e lavorato su qualche dettaglio del disco, tutto sommato visto il seeing ho raccimolato qualche buon scatto ricordo. Appena torno in città alla mia postazione spero di poter ritrarre qualche nuova protuberanza prima del ritorno lavorativo.

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Moti turbolenti in una protuberanza solare

Costretto a casa ammalato, sotto gli effetti di antibiotici, me ne stavo al computer a curiosare sui forum. Alla finestra avevo notato che il cielo era particolarmente azzurro, segno di una buona trasparenza, cosi per pura curiosità ho voluto verificare la situazione sul Sole e sebbene il disco mostrasse solo una piccola zona attiva, una bella protuberanza era sorta sul bordo est.



Sul momento ho resistito ma vedendola ingrandirsi nel tempo un po' traballante ho montato il telescopio e ho potuto cosi fotografarla e seguirla per un'oretta prima che il seeing peggiorasse ed il fisico mi dicesse che dovevo tornarmene in casa.
Il seeing si è dimostrato onorevole ed ho potuto lavorare senza prolunghe a 2400mm; la protuberanza ha cambiato forma abbastanza velocemente, ampliandosi ed avvinghiandosi su se stessa, ho pensato si sarebbe poi distaccata ma nelle ore seguenti si è solo dissolta.
Ho assemblato il timelapse presentandola in 4 differenti colorazioni, spero vi piacerà.