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Close-up solare a 4 metri, spiculae e protuberanze ad anello

Tra il tempo fetido ed il fatto che il mio telescopio solare è smontato, mi son dedicato alla elaborazione dei dati ripresi a giugno, durante il giorno del distaccamente di quel filamento gigante di cui ho realizzato la animazione.

Avendo ormai montato il tutto decido di fare un veloce giro del disco in cerca di un nuovo soggetto, mi accorgo che al limite della visione intravedo quelli che sembrano getti di materia dovuti a una zona attiva sul bordo del Sole.
Il seeing non è malvagio, solo la trasparenza è scarsa infatti il cielo mostra quel classico colore lattigginoso delle giornate afose.
Provo cosi a togliere il riduttore di focale ed a riprendere a focale piena, 3600mm. A quella risoluzione i piccoli getti sono molto più evidenti e sebbene momenti di turbolenza mi faccian temere per il peggio, riesco a seguire le sue evoluzioni per una ventina di minuti prima che debba tornare in ufficio.

Quella zona era stata martellata da continui brillamenti, che avevan portato alle classiche formazioni ad anelli, intrecciate tra loro, qualche ora dopo un altra grossa esplosione aveva rilasciato nello spazio una buona quantità di materia. Le spicolae e le micro eruzioni si susseguono vivaci sulla superficie, mentre i grandi (a quella focale) anelli dominano dall'alto.