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Evoluzione della grossa macchia solare di luglio

Lo ammetto, questa afa sta avendo la meglio su di me, vedere poi il cielo color latte stempera ogni mio entusiasmo nel montare il telescopio sebbene ci siano un paio di formazioni interessanti sul disco solare.
Mi son cosi dedicato a questo breve video dove è possibile seguire l'evoluzione del gruppo di macchie nella settimana centrale del loro transito sul disco solare.
Trovo sempre incredibile la velocità con cui evolvono e migrano strutture di dimensioni planetarie.
Spero vi piaccia, domani forse finisco invece quello in halpha, son un po' fiacco in questi giorni. 
Suggerisco di guardarlo a massima risoluzione, la compressione del tubo è veramente invadente e solo cosi la si compensa parzialmente, ovviamente il video originale si vede meglio.

Alta risoluzione solare con un C11 a tutta apertura

Discutendo con un amico solarista che aveva problemi con il suo nuovo SC sul Sole è nata l'esigenza di fargli capire come vedessi io in modo che avesse un confronto, visto che non riusciva ad ottenere una immagine nitida al monitor.
Ho deciso cosi di assemblare questo breve filmato esplicativo che spero potrà essere utile anche a qualcunaltro.
Secondo me vederlo direttamente è sempre meglio di qualsiasi spiegazione a parole, essendo tutti suscettibili ai parametri personali di giudizio.
I microdettagli sono impastati con un seeing medio/scarso ma sebbene ad occhio non si dinstinguano bene, i dati sono li a disposizione; una volta sommati abbastanza frames ed agito sui livelli e wavelet verranno fuori. Si distinguono chiaramenti facole, ombra e penombra attraversati da filamenti, granulazione e pori.

Le riprese sono state fatte con un C11 che montava filtro Astrosolar 5ND a tutta apertura e filtro Continuum avvitato alla camera.

Evoluzione di una protuberanza gigante, da live ad elaborata

La mattinata del 26 mi si presenta un bel cielo azzurro con qualche nuvoletta di passaggio decido di verificare la situazione sul NSO per accertarmi che ci sia attività sul Sole. A quanto pare sono presenti alcune piccole protuberanze ed una molto grande sicuramente degna di essere immortalata. Anche il disco presenta un lunghissimo filamento e due belle zone attive con piccoli filamenti e brillamenti che li vivacizzano.

Purtroppo il sito del meteo segna un seeing pessimo che si dimostra veritiero infatti, sebbene decida di montare già da subito uno degli adattatori per ridurre la focale, la cosa non basta a mettere a freno gli effetti deleteri della turbolenza. I momenti di calma in cui i dettagli sono evidenti sono veramente rari. Sono costretto a ridurre ulteriormente ed anche cosi la cosa è gestibile al limite.
Decido di fotografare la protuberanza, nella speranza che il maggior contrasto su sfondo nero del cielo mi aiuti poi nella post elaborazione. Seguo le sue evoluzioni per poco più di un ora ed interrompo esasperato di vedere forme indistinte sul monitor.

Dopo alcuni giorni di elaborazioni e prove vi presento quindi la mia ultima fatica.
Invece della classica animazione ho voluto aggiungere le sue fasi di elaborazione da come la vedevo attraverso il telescopio fino al risultato finale che di solito propongo.