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  • Grande protuberanza in distaccamento

    Grande protuberanza in distaccamento

  • Eclisse solare in alta risoluzione

    Eclisse solare in alta risoluzione

  • Close-up sulla NOAA 2192 con filamento

    Close-up sulla NOAA 2192 con filamento

Grande protuberanza in distaccamento

Grande protuberanza in distaccamento Oggi finalmente sole dopo tutta l'acqua degli scorsi giorni.Avevo visto la presenza di un paio di protuberanze e cosi ho voluto provare a fotografarle; seeing medio buono a dispetto di ogni mia aspettativa, essendo già in arrivo altra perturbazione.Ho da subito fotografato una bella protuberanza dal... Read more...

Eclisse solare in alta risoluzione

Eclisse solare in alta risoluzione Non avendo un telescopio con focale abbastanza corta per riprendere il disco intero, mi son soffermato a cercare sul Sole qualche zona interessante che mi permettesse di inquadrare comunque una porzione di ombra. Qui sotto si può vedere il transito della Luna a fianco ad una protuberanza ad anello s... Read more...

Close-up sulla NOAA 2192 con filamento

Close-up sulla NOAA 2192 con filamento Ieri nella pausa pranzo son riuscito a fare un paio di riprese. La dimensione della regione attiva è notevole, persino con il riduttore a 3 metri stava al pelo nel sensore, per cui ho deciso di fare questo mini mosaico in modo da avere un minimo di superficie intorno al soggetto.Si nota una vera giu... Read more...

Weekend di Sole, che lo spettacolo inizi

Nel mio controllo periodico delle formazioni solari su internet, avevo individuato una protuberanza gigantesca, essendoci quindi un bel cielo terso ho deciso di sceglierla come soggetto per un nuovo timelapse. Le prime ripese devo ammettere che il seeing è stato molto buono ma è poi velocemente peggiorato fino all'arrivo di nuvole stratificate molto veloci che mi han costretto ad interrompere le riprese prima del previsto.


Ne ho cosi approfittato per pranzare, e dopo un'oretta sono tornato a verificare le condizioni ed ho incominciato le riprese sulle diverse protuberanze che costellavano il disco solare. Un vero spettacolo anche in visuale, tutte di forme diverse e ricche di dettagli. Vista la loro particolare vicinanza ho deciso di assemblare un grande mosaico che le ritraesse tutte insieme (3500px) , ho poi provato un veloce mosaico sul disco ma la turbolenza non mi ha permesso di raccogliere il materiale abbastanza in fretta da non notare mutamenti nelle formazioni solari.

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Su segnalazione poi di un amico astrofilo, ho saputo che la ISS avrebbe tansitato sul sole nella cittadina di felizzano; negli scorsi giorni era prevista anche sopra la mia testa ma essendo stato nuvolo fino a poco prima non ero riuscito a riprenderla, per questo ero deciso a prendermi un ricordo del passaggio spaziale, memore che dallo scorso era passato più di un anno. Coordinatomi con Giuliano di Tecnosky ho preso la macchina e l'ho raggiunto ad una ventina di km dove nel frattempo aveva montato il telescopio, e cosi a pochi minuti del transito abbiam fatto in tempo a mettere a fuoco ed a far partire la ripresa con la speranza di aver inquadrato la zona corretta.

I tempi un po' lunghi han reso i dettagli della iss impastati ma rimane comunque un bel ricordo.

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Il giorno seguente, un po' stanco dalla serata passata con gli amici, ho voluto verificare se c'erano le condizioni per fare qualche foto.
Il sole era di nuovo ricco di protuberanze, una vera gioia per gli occhi, son riuscito ad immortalarne la maggior parte prima che le condizioni meteo rendessero impossibile la fotografia.
Visto però la ricchezza di formazioni solari, ho montato il diagonale e mi son gustato lo spettacolo all'oculare, perdendo la cognizione del tempo. Era parecchio che il meteo non mi offriva un weekend cosi fruttuoso, spero sia l'inizio di una nuova stagione, un addio agli ultimi mesi piovosi.

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Evoluzione atmosfera gioviana con telescopi amatoriali

A questo progetto ho dedicato parecchie ore del 2013 ma poi per carenza di tempo lo avevo lasciato nel cassetto nella speranza di poterlo poco per volta completare, solo in questi giorni son riuscito a metterci mano ed ho deciso di pubblicare almeno la prima parte, in vista di finire di lavorare sui restanti 12 mesi di dati in futuro.

Quante volte osservando Giove avrete notato una composizione diversa nelle formazioni atmosferiche, mentre la rivoluzione dei satelliti galileiani è il fenomeno più evidente, di cui se ne può ritrarre l'evoluzione in poche ore di osservazione, fotografando ad esempio il transito di un ombra sul disco del pianeta, ben più difficile è studiare o anche solo osservare chiaramente il passaggio e mutazione di un ovale o festone sulla superficie gassosa di Giove.

Il fatto stesso che stiamo parlando di un gigante gassoso che ruota su se stesso in sole 10 ore, ci fa intuire quali possano essere le forze che si scatenano, venti potentissimi, energie immani accumulate per il solo sfregamento delle particelle, porzioni di atmosfera che si muovono a velocità differente per il solo fatto di trovarsi a latitudini diverse.
Queste forze si manifestano a noi anche alla nostra distanza, in quelle variopinte formazioni in continuo mutamento; purtroppo però palesare questi fenomeni ci è reso più difficile proprio dal non avere un reale punto di riferimento terrestre e dalla rotazione del pianeta.

I fenomeni transieti come questo mi han sempre affascinato, ed ho cosi deciso di raccogliere sufficienti dati da poter evidenziare l'evoluzione atmosferisca nell'arco di un anno, per renderlo meglio percepibile ho scelto come riferimento la grande macchia rossa ed ho deciso arbitrariamente di tenerla al meridiano centrale per valutare quindi come il resto della atmosfera si muovesse rispetto a lei. Scelta arbitraria perchè avrei potuto scegliere anche uno dei tanti ovali che popolano Giove, dalla vita abbastanza lunga da coprire l'arco di tempo interessato.

Confrontando foto anche di pochi giorni distanti tra loro si vedono già cambiamenti, ma una foto non è sufficiente, bisogna ricostruire la mappatura del pianeta intorno alla macchia rossa usando almeno 4 immagini riprese tutte nell'arco di due giorni, immagini realizzate tramite strumenti alla portata dei comuni mortali (a differenza della Cassini ), vale a dire C11, C14 et simili.

Raccogliere i dati per coprire quasi un anno si è rivelato particolarmente ostico, sebbene mi fossi posto un livello di qualità medio alto anche allargando la ricerca a tutto il mondo ho avuto difficoltà a raggiungere il numero minimo di immagini per ricostruire le mappe ad una cadenza abbastanza uniforme.
La mole di lavoro è stata notevole, ma penso che il breve video che ne ha avuto origine, sia più chiaro di mille parole; i micro cambiamenti che passavano quasi inosservati qui sono percepibili e senza distrazioni indotte dalla rotazione.
Eccovi svelato cosa succede nel mentre, quando siamo staccati dal telescopio perchè è nuvolo o siamo stanchi, o perchè in quel momento stiamo guardando il lato opposto del pianeta.

Una composizione simile venne fatta con i dati della Cassini in avvicinamento a Giove, nel suo viaggio verso Saturno, e prima di allora dalla sonda Voyager;
pensare che oggi lo si possa realizzare, a risoluzioni inferiori certamente, ma con strumenti alla portata di tutti, con un po' di impegno, dal cortile della propria casa
dovrebbe accendere la curiosità in ogni astrofilo su cosa potremo fare in futuro, come potremmo partecipare anche a studi professionali e non solo didattici.

Elenco per correttezza i proprietari dei pixel sparsi nei diversi mosaici in rigoroso ordine alfabetico:

A.Bianconi - A.Coffelt - C.Go - C.Pellier - D.Parker - D.Peach - E.Morales - E.Pottillius - F.Volpe - F.Willems - G.Jolly - G.Tarsoudis - G.Walker - H.Einaga - J.Poupeau - L.Aerts - M.Kardasis - P.Edwars - R.Iwamasa - T.Hansen - T.Horiuchi - T.Yoshida - W.Jaeschke - ZuoZhao